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Università di Palermo, in crescita gli studenti con disabilità e neurodiversità

Il rettore Midiri: “A Unipa potenziati i servizi in un’ottica di maggiore accessibilità e inclusività”

Università di Palermo, in crescita gli studenti con disabilità e neurodiversità
03 aprile 2025 | 11.29
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Negli ultimi tre anni gli studenti con disabilità documentate e riconosciute (legge 104 e invalidità >66%) iscritti all’Università degli Studi di Palermo sono aumentati del 43% (da 419 a 598). Un dato che cresce ancora di più se si considerano le immatricolazioni: +95% nell’anno accademico 2024-2025 rispetto al 2022-2023.

A queste cifre vanno sommati gli studenti con DSA, Disturbi Specifici dell’Apprendimento, che rappresentano un dato più difficile da tracciare perché spesso sommerso. Gli studenti immatricolati nell’anno accademico 2024-2025 con neurodiversità accertate sono passati dai 48 casi del 2022-2023 ai 107 del 2024-2025. Numeri che risultano ancora bassi in valore assoluto, ma che tracciano una tendenza che aumenta in modo significativo se visti in percentuale.

“Le iniziative e gli interventi – ha sottolineato il rettore dell’ Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri – avviati in questi ultimi anni, in un’ottica di maggiore accessibilità e inclusività, stanno portando a un cambio di rotta per rimuovere le diseguaglianze e prevenire situazioni di disparità legate a fattori fisici, sociali e relazionali”.

Tra gli interventi più significativi portati avanti dall’Ateneo c’è l’istituzione del CenDIs, il Centro di Ateneo per le Disabilità e Neurodiversità, che ha realizzato, in collaborazione con il TLC-Cimdu (Centro per l’innovazione e il miglioramento della didattica universitaria), le “Linee guida per i docenti” con l’obiettivo di includere strategie che i professori possono adottare per favorire l'apprendimento delle ragazze e dei ragazzi con disabilità e neurodiversità. Attiva anche la “Carta dei servizi” che disciplina le prestazioni dell’Università di Palermo in favore delle studentesse e degli studenti più fragili dell’Ateneo.

“Trattamenti individualizzati come adattamento ai test di accesso e allo svolgimento degli esami; assistenza alla comunicazione; servizio di interpretariato della Lingua Italiana dei Segni (Lis); servizio di tutorato; servizio di trasporto e assistenza alla persona ma anche supporto agli scambi internazionali e materiali didattici realizzati in base alle esigenze individuali formano un pacchetto esteso di strumenti – ha sottolineato la prorettrice all’Inclusione, Pari opportunità e Politiche di genere, Beatrice Pasciuta - che Unipa mette a disposizione per chi ne fa richiesta”.

In un solo anno le richieste di accesso ai servizi hanno registrato un incremento del 49%. Nel 2022-2023 sono state 366, nel 2023-2024 hanno raggiunto le 545 istanze totali. A queste vanno aggiunti i sedici Tutor dell’Apprendimento, coordinati dal Centro di Orientamento e Tutorato dell’Ateneo, che supportano attualmente, nei singoli dipartimenti, una platea composta da 204 studenti con disabilità e DSA nell’organizzazione dei tempi e delle modalità di studio. Nella prima fase sperimentale, da novembre 2022 a maggio 2024, le studentesse e gli studenti seguiti sono stati 102.

Avviato anche il SIASP (Servizio Integrato di Ateneo per il Supporto Psicologico) che integra e coordina l’attività dei preesistenti servizi di counseling e supporto psicologico attivi presso l’Ateneo. L’obiettivo è di fornire una più rapida ed efficace risposta alle richieste di aiuto da parte degli studenti, registrando una media di 80 nuove istanze al mese. Tra le motivazioni più comuni: difficoltà di adattamento al contesto universitario, problemi di ansia, bassa motivazione e difficoltà in ambito familiare.

“Crediamo fermamente – ha concluso il rettore Midiri - che ogni studente, indipendentemente dalle proprie sfide, debba avere l'opportunità di esprimere il proprio potenziale e di contribuire attivamente alla comunità accademica. Negli ultimi anni, abbiamo potenziato i servizi e abbiamo investito nella formazione del personale docente e amministrativo. Tra i prossimi impegni la realizzazione del PEBA, Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, per monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità degli edifici dell’Ateneo. Siamo consapevoli che ancora molto c’è da fare, ma alcuni segnali positivi sono da stimolo per continuare nel percorso intrapreso. È per me motivo di orgoglio che una nostra studentessa, laureata magistrale del Corso di studio in Giurisprudenza, sia risultata tra i cinque vincitori delle borse di studio assegnate, nei mesi scorsi, dalla Fondazione Intesa Sanpaolo per le migliori tesi di laurea di ricerca sperimentale incentrate sul tema della disabilità”.

“Il mio elaborato – ha spiegato Miryam Denise Innati - ha voluto esaminare l’evoluzione storica del concetto di disabilità partendo da un’analisi delle principali fonti normative nazionali e sovranazionali. La percezione della disabilità si è trasformata nel corso dei secoli, passando da una condizione stigmatizzata e marginalizzata a una forma di diversità intrinseca da accogliere e integrare nella società. La strada affinché le disposizioni delle norme possano realmente concretizzarsi nella vita quotidiana dei soggetti più vulnerabili, però, è ancora disseminata di ostacoli”.

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