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Morto Val Kilmer, l'attore americano stroncato da una polmonite: aveva 65 anni

La star di Hollywood celebre per i suoi ruoli in 'Top Gun', 'Batman Forever' e 'The Doors'

Val Kilmer - (Ipa)
Val Kilmer - (Ipa)
02 aprile 2025 | 07.00
LETTURA: 7 minuti

Val Kilmer, l'attore noto per i suoi ruoli in 'Top Gun', 'Batman Forever' e 'The Doors', è morto all'età di 65 anni. La figlia Mercedes ha dichiarato al New York Times che la causa del decesso è stata la polmonite. A Kilmer è stato diagnosticato un cancro alla gola nel 2014 e in seguito è guarito, dopo un trattamento con chemioterapia e un intervento chirurgico alla trachea che avevano ridotto la sua capacità vocale.

Nato a Los Angeles il 31 dicembre 1959 e cresciuto nella San Fernando Valley all'ombra di Hollywood, Kilmer è stato uno degli studenti più giovani mai ammessi al programma di recitazione della Juilliard School, all'età di 17 anni. Ha iniziato come attore teatrale ed è salito alla ribalta alla fine degli anni '80 con i suoi ruoli nelle commedie cinematografiche 'Top Secret!' e 'Real Genius' prima di ottenere il ruolo di Iceman al fianco di Tom Cruise, nel film campione d'incassi 'Top Gun' del regista Tony Scott (1986).

L'infanzia e la drammatica morte del fratello

Nato in una famiglia in parte Cherokee, irlandese, tedesca e svedese, l'infanzia di Val Edward Kilmer è stata tormentata da tristi vicende e segnata dal miraggio delle star hollywoodiane. Era cresciuto nel quartiere di Chatsworth, nell'estrema parte nord-occidentale di Los Angeles, dove i suoi vicini erano le leggende del cinema western Roy Rogers e Dale Evans e i suoi compagni di liceo erano Kevin Spacey e Mare Winningham.

Suo padre, Eugene Kilmer, era un ingegnere aerospaziale e promotore immobiliare, e sua madre, Gladys Ekstadt, una casalinga: divorziarono quando Val aveva nove anni. Suo fratello minore Wesley ebbe un attacco epilettico e annegò in una piscina nella casa di famiglia nel 1977, un evento che perseguitò Kilmer per anni. I suoi ricordi di quella terribile perdita sono stati al centro della sua interpretazione in 'Salton Sea - Incubi e menzogne' (2002), su un uomo spinto dal senso di colpa e in cerca di redenzione dopo aver assistito all'omicidio di sua moglie e non essere riuscito a salvarla. "Ci sono diversi punti nel film in cui il ragazzo non riesce proprio ad andare avanti", disse Kilmer in un'intervista al 'New York Times' nel 2002. "Non sono tornato davvero sulla Terra fino a circa due o tre anni dopo la morte di mio fratello".

Gli inizi come attore

Val Kilmer fece domanda alla Juilliard School di New York e a 17 anni divenne uno degli studenti più giovani mai ammessi al programma di recitazione. Nel 1981, mentre era alla Juilliard, Kilmer partecipò alla stesura e prese parte a una rappresentazione teatrale intitolata 'How It All Began', presentata al Public Theatre nel corso del New York Shakespeare Festival. Ammirato da Francis Ford Coppola, che gli propose un ruolo nel film da lui diretto 'I ragazzi della 56/a strada' nel 1983, il giovane attore rifiutò per evitare che il suo allontanamento causasse lo scioglimento della compagnia teatrale di cui faceva parte.

Nel 1983, fresco di diploma, debuttò a Broadway in 'The Slab Boys' con Kevin Bacon e Sean Penn. Quello stesso anno, arrivò il suo primo ruolo fuori dal teatro in un episodio di "Afterschool Specials", accanto ad una giovane Michelle Pfeiffer. Nel 1984, all'età di 24 anni, esordì al cinema con il film comico 'Top Secret!', nel quale interpretava una rockstar: oltre a recitare, nel film Kilmer cantava personalmente vari brani musicali, inclusi in seguito in un album che ha preso il nome del suo personaggio, 'Nick Rivers'.

Il successo con Top Gun e il matrimonio

Durante una breve pausa fece un viaggio in Europa zaino in spalla, prima di interpretare il ruolo da protagonista nella commedia del 1985 'Scuola di geni' della regista Martha Coolidge. Dopo aver rifiutato dei ruoli in 'Dune' e in 'Blue Velvet', fu scelto come co-protagonista di 'Top Gun' insieme a Tom Cruise: il film incassò 344 milioni di dollari in tutto il mondo e lanciò in grande stile anche la sua carriera.

Dopo ruoli televisivi in 'Incatenato all'inferno' e 'I delitti della via Morgue', Kilmer interpretò Madmartigan in 'Willow' e sul set incontrò anche la futura moglie Joanne Whalley. Dal matrimonio tra i due attori, finito nel 1996, sono nati due figli, Mercedes e Jack Kilmer.

Da 'The Doors' a 'Batman Forever', la carriera

Alto e bello in un certo senso come una rockstar, Val Kilmer è stato in effetti scelto per il ruolo di un rocker un paio di volte: ha dato una performance vividamente stilizzata come Jim Morrison, l'emblema della sensualità psichedelica, in 'The Doors' (1991) di Oliver Stone, e ha interpretato il cameo di Mentor, un Elvis Presley che dispensa consigli, come immaginato dal protagonista antieroico del film, interpretato da Christian Slater, in 'Una vita al massimo' (1993), un violento film di droga scritto da Quentin Tarantino e diretto da Tony Scott.

Kilmer si è fatto apprezzare anche per le sue interpretazioni del cattivo scagnozzo di Robert De Niro, mente di una rapina, in 'Heat - La sfida' (1995) di Michael Mann, con Al Pacino come il poliziotto che lo insegue; del folle assistente di Marlon Brando in 'L'isola perduta' (1996) di John Frankenheimer; del soave truffatore Simon Templar in 'Il Santo' (1997) di Phillip Noyce, thriller su un ladro disinvolto e intraprendente che gioca al gatto e al topo con la mafia russa; e del detective omosessuale Gay Perry in 'Kiss Kiss Bang Bang' (2005), omaggio del regista Shane Black al cinema noir.

Deve la fama anche all'interpretazione dell'Uomo Pipistrello in 'Batman Forever' (1995) di Joel Schumacher, combattendo a Gotham City con Due Facce (Tommy Lee Jones) e l'Enigmista (Jim Carrey).

Val Kilmer ha interpretato il pistolero urbano e dissoluto Doc Holliday in 'Tombstone' (1993) di George Pan Cosmatos, un sanguinoso western, insieme a Kurt Russell, Sam Elliott e Bill Paxton nei panni di Wyatt, Virgil e Morgan Earp. È stato co-protagonista con Michael Douglas in 'Spiriti nelle tenebre' (1996), un film in costume sulla caccia al leone ambientato nell'Africa di fine Ottocento. In 'Pollock' (2000), con Ed Harris nel ruolo del pittore Jackson Pollock, è stato il collega artista Willem de Kooning. Ha interpretato Filippo di Macedonia, il padre di Alessandro Magno (Colin Farrell), nel grandioso epico film di Oliver Stone 'Alexander' (2004).

Kilmer ha anche ha recitato al fianco di Nicolas Cage in 'Il cattivo tenente: ultima chiamata New Orleans' (2009) di Werner Herzog; ha interpretato il cattivo Cunth per far ridere in 'MacGruber' (2010); ha recitato per Francis Ford Coppola in 'Twixt' (2011); è stato un inquietante sovrintendente edile in 'The Super' (2018); e ha diretto, scritto e interpretato Mark Twain in 'Citizen Twain', uno spettacolo da solista che ha portato sui palchi di tutto il paese e poi sul grande schermo con il titolo 'Cinema Twain' (2019).

Nel 2022 era tornato per il sequel di 'Top Gun', 'Top Gun: Maverick' di Joseph Kosinski.

Il carisma

Nel corso della sua carriera, Kilmer ha spesso lasciato un'impressione, sia tra gli spettatori che tra i registi, di imprevedibilità. "La maggior parte degli attori riconosce che c'è qualcosa di diverso in Val rispetto a ciò che si vede", ha detto Oliver Stone in un'intervista del 2007. "Ciò che Val ha come attore è qualcosa che hanno gli attori davvero, quelli davvero grandi, ovvero fanno sembrare tutto un'improvvisazione". Sullo schermo, era sia carismatico che curioso, un attore che non lasciava che i suoi personaggi rivelassero facilmente indizi emotivi. Fuori dallo schermo, soprattutto all'inizio della sua carriera, si era guadagnato la reputazione di scontroso e di egocentrico.

Un articolo di copertina del 1996 su di lui su 'Entertainment Weekly' era intitolato "L'uomo che Hollywood ama odiare".

La malattia

Gli era stato diagnosticato un tumore alla gola nel 2014 e nel 2015 era stato portato d'urgenza in ospedale a Los Angeles per curare una grave emorragia. In seguito si era ripreso dopo un trattamento con la chemioterapia e un intervento chirurgico alla trachea, che tuttavia avevano ridotto la sua capacità vocale.

Un emozionante documentario sulla sua vita, 'Val', è stato presentato a Cannes nel 2021: alcune scene lo mostrano mentre ha bisogno di un tubo per respirare. L'attore ha raccontato che la sua fede di cristiano scientista lo ha sostenuto nella terribile malattia.

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