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Ucraina, tre anni fa invasa dalla Russia. Ue adotta nuove sanzioni contro Mosca

I capi di Stato e di governo dell'Unione europea oggi in visita a Kiev in segno di solidarietà. Von der Leyen: "Altri 3,5 miliardi a marzo" . Zelensky: "Tre anni di resistenza e di eroismo"

Ucraina, tre anni fa invasa dalla Russia. Ue adotta nuove sanzioni contro Mosca
24 febbraio 2025 | 07.49
LETTURA: 7 minuti

A tre anni dall'invasione della Russia in Ucraina, i capi di Stato e di governo dell'Unione europea si sono recati oggi in visita a Kiev in segno di solidarietà nel contesto della frattura con il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Nella capitale ucraina sono giunti la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. "Siamo a Kiev oggi perché l'Ucraina è l'Europa. In questa lotta per la sopravvivenza, non è solo il destino di questo Paese ad essere in gioco. È il destino dell'Europa", ha scritto la von der Leyen sui social media.

Ue adottata nuove sanzioni

Proprio a conferma dell'impegno dell'Ue nel sostenere Kiev, Bruxelles ha adottato oggi il sedicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia "affinché ponga fine alla sua guerra di aggressione” , e lavora già al diciassettesimo. In un comunicato congiunto, i presidenti di Commissione, Consiglio e Parlamento europei richiamano anche “l'importanza di mantenere la solidarietà transatlantica e globale con l'Ucraina” a fronte di “un contesto internazionale e geopolitico complesso”. È necessario che garantire che la comunità internazionale continui a concentrarsi sul sostegno all'Ucraina per raggiungere “una pace globale, giusta e duratura” basata sulla formula di pace ucraina, scrivono i leader.

Il pacchetto di sanzioni prende di mira settori strategici dell'economia russa, come l'energia, il commercio, i trasporti, le infrastrutture e i servizi finanziari, introducendo al contempo misure volte a contrastare l'elusione delle sanzioni ed estendendo alcune disposizioni anche nel regime sanzionatorio contro la Bielorussia. Vengono ampliate le liste di individui ed entità sanzionate, si vieta l’importazione di alluminio primario russo, si rafforza il divieto di fornitura di tecnologia per il settore petrolifero e del gas e vengono adottate nuove misure contro la disinformazione di origine russa.

Von der Leyen: "In arrivo a marzo altri 3,5 miliardi"

"Aumenteremo le sanzioni punitive contro la Russia, a meno che non dimostrino una autentica volontà di raggiungere un accordo di pace duraturo", ha fatto sapere von der Leyen, che ha anche annunciato "un nuovo pagamento di 3,5 miliardi di euro per l'Ucraina già a marzo. Ci sarà un Consiglio europeo straordinario, nel quale presenterò un piano globale per aumentare la nostra produzione europea di armi e capacità di difesa. E anche l’Ucraina ne trarrà beneficio", ha affermato.

La guerra in Ucraina "rimane la crisi più centrale e consequenziale per il futuro dell’Europa. Vladimir Putin si sta impegnando più che mai per vincere questa guerra sul campo. Il suo obiettivo resta la capitolazione dell’Ucraina", ha detto la presidente della Commissione Europea. "Sappiamo - ha continuato - cosa potrebbe succedere dopo, perché è già successo prima. Non è in gioco solo il destino dell’Ucraina. È in gioco il destino dell’Europa. Quindi la nostra priorità resta quella di rafforzare la resistenza dell’Ucraina. Finora la nostra Unione e gli Stati membri hanno sostenuto l’Ucraina con 134 miliardi di euro, più di chiunque altro".

A Kiev anche il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto insieme al collegio dei commissari e il primo ministro canadese Justin Trudeau: "Davvero felice di essere qui", ha detto, mentre scendeva dal treno, ad Andriy Yermak, capo dell'ufficio presidenziale ucraino.

Zelensky: "Tre anni di resistenza e di eroismo"

Dal canto suo, oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ricordato i tre anni di "resistenza" ed "eroismo". "Tre anni di resistenza. Tre anni di gratitudine. Tre anni di eroismo assoluto degli ucraini", ha scritto Zelensky in un post sui social media, aggiungendo: "Ringrazio tutti coloro che li difendono e li sostengono".

"Questo deve essere l'anno per l'inizio di una pace vera e duratura", ha ancora detto Zelensky. "Putin non ci darà la pace in cambio di qualcosa, dobbiamo vincere la pace con la forza, la saggezza e l'unità", ha aggiunto il presidente ucraino, parlando al summit con i leader occidentali in visita a Kiev.

Volodymyr Zelensky potrebbe lasciare la presidenza in cambio della "pace in Ucraina o dell'ingresso" del Paese "nella Nato". Lo ha detto esplicitamente lo stesso presidente ucraino. Alla domanda se sarebbe disposto a lasciare la presidenza, come sollecitato anche da Donald Trump, che ha chiesto nuove elezioni, in cambio della pace, Zelensky ha risposto: "Sì, sarei felice, se fosse per la pace in Ucraina". E poi ha aggiunto: "Se serve che io lascio il mio posto, sono pronto a farlo, e posso farlo anche in cambio dell'adesione dell'Ucraina alla Nato".

Costa: "No semplice cessate fuoco, serve accordo pace duraturo"

In Ucraina "la pace non può essere un semplice cessate il fuoco. Deve essere un accordo duraturo. La pace non dovrebbe ricompensare l’aggressione. Dobbiamo imparare la lezione del passato, degli accordi di Budapest e di Minsk", ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. "La Russia - ha continuato - rappresenta una minaccia per l’ordine internazionale basato sulle regole. Vladimir Putin vuole dividerci, ma il nostro sostegno è forte, unito e immutato. Non ci sarà alcun negoziato credibile e di successo, nessuna pace duratura senza l’Ucraina e senza l’Unione Europea. Solo l’Ucraina può decidere quando saranno soddisfatte le condizioni per avviare un negoziato di pace".

Per Costa, "solo garanzie di sicurezza concrete e forti garantiranno una pace globale, giusta e duratura in Ucraina e in tutta l’Europa. L’Unione Europea è pronta a fare tutto il necessario per la sua sicurezza e a continuare a sostenere l’Ucraina. Ecco perché convocherò un Consiglio europeo straordinario la prossima settimana, il 6 marzo, sul sostegno all'Ucraina e sul rafforzamento della difesa dell'Europa".

Metsola: "Usare beni congelati Russia"

L’Europa deve procedere in sostegno dell'Ucraina "senza indugio, militarmente, finanziariamente, e diplomaticamente. Dobbiamo andare avanti utilizzando i beni russi congelati, inasprendo le sanzioni e aumentando la pressione" sulla Russia. "E dobbiamo prendere sul serio la nostra difesa, e velocemente", ha detto, in collegamento video con Kiev la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola.

Il Parlamento, ha continuato, "è stato unito fin dal primo giorno. E insieme alla presidente Ursula von der Leyen e al presidente Antonio Costa parleremo con una sola voce, perché comprendiamo che insieme siamo più forti. Ma ora dobbiamo fare di più. L’Ucraina deve trovarsi in una posizione di forza, perché questa è l’unica via verso la pace e la libertà vere. Cerchiamo di essere chiari. La lotta dell’Ucraina è la battaglia dell’Europa. Questo non è solo un attacco all’Ucraina".

"È un attacco alla democrazia, al nostro modo di vivere, a tutto ciò che rappresentiamo. Gli ucraini in prima linea tengono la linea per tutti noi. Quindi, mentre l’Ucraina entra nel quarto anno di questa guerra, dobbiamo mantenere la rotta.Dobbiamo eliminare il rumore. Dobbiamo tenere gli occhi puntati sul nostro obiettivo comune. Libertà per l’Ucraina e pace duratura per tutti voi, per l’Europa e per il mondo", conclude Metsola.

Kallas: "Lavoriamo a 17esimo pacchetto sanzioni Russia"

"Dobbiamo essere veramente forti contro l’aggressore - afferma 'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas - e raggiungere la pace attraverso la forza. L’Ue sostiene l’Ucraina: lo abbiamo promesso e lo stiamo facendo. Quindi oggi abbiamo adottato decisioni importanti. Abbiamo adottato il 16esimo pacchetto di sanzioni, che comprende diversi elementi, e continuiamo a lavorare sul 17esimo pacchetto".

Nel Consiglio Affari Esteri si è registrato "ampio sostegno" ad una nuova iniziativa Ue volta ad aiutare militarmente l'Ucraina. "Abbiamo discusso - ha affermato - del fatto che i ministri sostengono ampiamente la nuova iniziativa di aiuti militari all’Ucraina. E naturalmente i dettagli, e soprattutto i numeri, verranno decisi e discussi nel vertice europeo straordinario del 6 marzo. Dobbiamo mettere l’Ucraina in una posizione di forza, affinché possa dire no a un pessimo accordo" con l'invasore russo.

Nel gergo comunitario, la formula "ampio sostegno" indica in genere che non c'è un accordo unanime tra gli Stati membri; non è un mistero che l'Ungheria sia contraria ad intensificare gli aiuti militari per Kiev. Secondo indiscrezioni circolate alla fine della scorsa settimana, un nuovo piano miliardario di sostegno militare all'Ucraina avrebbe dovuto essere annunciato oggi, in occasione dei tre anni dall'invasione russa, iniziata il 24 febbraio 2022.

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