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Per la parlamentare olandese Vieira, l'Unione deve cercare di evitare lo scontro in prima battuta, ma anche mandare alla Casa Bianca un chiaro segnale di risolutezza.
Se il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump "dovesse procedere con dazi unilaterali, dimostrando che rifiuta di impegnarsi in negoziati significativi, allora dovremo agire rapidamente, andando nella direzione di una guerra commerciale". Lo dichiara all'Adnkronos l'eurodeputata dei Verdi/Ale Catarina Vieira (Olanda, GroenLinks-PvdA), che siede nella commissione Commercio internazionale (Inta in gergo).
"Non si tratta di un’escalation fine a se stessa - aggiunge - ma di segnalare che non ci lasceremo forzare" ad agire sotto costrizione. Per Vieira, uno scontro commerciale con gli Usa non è la prima opzione: "Quando guardiamo all’annuncio del presidente Trump di potenziali dazi del 25% sulle merci dell’Ue - osserva - dobbiamo ricordare che gli annunci iniziali di questa amministrazione spesso divergono dalle sue azioni finali. Una guerra commerciale non avvantaggia nessuno e l’Ue rimane impegnata ad evitarla. La Commissione ha dimostrato più volte di essere disposta a sedersi al tavolo dei negoziati e a cercare un terreno comune".
Ed è questo, prosegue, "quello che vogliamo vedere. Fondamentalmente, qualsiasi negoziato commerciale con gli Stati Uniti deve garantire che l’Unione non si allontani dagli obiettivi chiave, dalla promozione dell’azione per il clima al mantenimento di un quadro normativo che protegga gli europei dalle grandi aziende tecnologiche. Dobbiamo quindi continuare a cercare il dialogo. Allo stesso tempo, è chiaro che, sotto Trump, gli Stati Uniti sono pronti a sfidare le alleanze tradizionali", quindi bisogna mandare il messaggio che l'Ue è risoluta, conclude.