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Da Jamal Taslaq a maison Gattinoni, 'sfila' in Campidoglio l'haute couture

Defilée upcycling per Guillermo Mariotto, Franco Ciambella dedica la collezione alla Venere di Milo, Gianni Molaro si ispira a Tamara de Lempicka e Dalida, in passerella la principessa Giacinta Ruspoli, Gian Paolo Zuccarello si proietta nel futuro con Jeanne du Barry, l'ultima favorita di Luigi XV

Uno dei abiti upcycling della maison Gattinoni che stasera sfila in Campidoglio
Uno dei abiti upcycling della maison Gattinoni che stasera sfila in Campidoglio
13 luglio 2024 | 18.37
LETTURA: 4 minuti

Da Camillo Bona, il couturier amato da Amal Clooney, alla maison Gattinoni, da Franco Ciambella a Nino Lettieri, Michele Miglionico, Gianni Molaro accanto a Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello. Si illumina stasera con l'haute couture italiana e oltre 50 mannequin piazza del Campidoglio con la serata 'Ensemble' 2024, condotta da Eleonora Daniele, con una guest d'eccezione come Patty Pravo. Giunto alla II edizione, l'appuntamento è promosso da Alessandro Onorato, assessore alla Moda, Grandi Eventi, Turismo e allo Sport di Roma Capitale e Roberta Angelilli, vicepresidente - assessore Sviluppo economico, Commercio Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio.

Ad aprire il fashion show, in qualità di ospite d’onore, la maison Gattinoni. La moda incontra l’arte e ne dispiega segreti, ne sussurra immagini. Ecco le Deità maschili e femminili che Guillermo Mariotto per Gattinoni Couture veste con arte per l’arte, figure contemporanee che varcano la sottile linea di confine tra moda ed eco-sostenibilità. Mariotto è stato il primo designer nel 2008 a realizzare un’intera collezione di alta moda eco-sostenibile. La Piazza del Campidoglio, palcoscenico ideale di una performance di moda esalta l’umano e il divino, la circolarità della piazza michelangiolesca, con la statua del Marco Aurelio al centro, riconduce alla perfezione, al sublime. In passerella creazioni dai macro volumi realizzate con le tecniche dell’upcycling e del re-cycling. Scarti di tessuti e materiali di riciclo diventano un vero inno alla rinascita di una nuova couture.

Una collezione d’alta moda inedita quella realizzata da Camillo Bona. Otto outfit per l’autunno/inverno 2024-25 dedicati, ad una donna moderna e dinamica realizzati come nella migliore tradizione dell’alta sartorialità italiana. Creazioni in doppio crêpe di lana con lavorazioni realizzate a mano. I colori si alternano tra il rosa e il grigio in un susseguirsi di giochi di tagli e di sfumature, emblema della riconoscibilità e dello stile inconfondibile del noto stilista. Un omaggio al mito e alla vita, quello di Franco Ciambella, al corpo imperfetto della Venere di Milo che nonostante le sue mutilazioni non ha mai smesso di rappresentare la bellezza perfetta. 'Vestiti da sogno' dai colori vivaci con lavorazioni in 3D di fiori dipinti a mano, fili e ricami dorati. L'oro, simbolo di eternità e del sacro, si fonde con i diversi cromatismi per rappresentare la passione, la forza del vivere, le pulsione per il sacro.

Disegni esclusivi e stampe geometriche per la capsule di Kaftani di lusso della maison Nino Lettieri ispirata dai colori dell’isola di Capri, realizzati con impalpabile chiffon e fluttuante organza di seta da mani sapienti ed esperte. Vera e pura alta moda. Per Michele Miglionico, una collezione per l’inverno 2024/25 che ricerca l’essenziale attraverso un riassunto di simboli alchemici. Dieci creazioni nei colori nero e oro rigorosamente Couture che si dividono tra giorno, cocktail e sera. I volumi sono ben calibrati secondo sapienti tagli sartoriali, con particolare attenzione alla lavorazione 'double'. Una collezione che coniuga i codici stilistici dello stilista con l’estetica e la tradizione del costume del territorio lucano. 'Noble Vanitè' è il titolo della collezione Spring/Summer 2025 di Gianni Molaro, ispirata da due donne forti e di carattere, Tamara de Lempicka e Dalida. Le proposte moda si sviluppano in long dress ricercati in cui il mikado fascia la silhouette con pizzi chantilly a contrasto, ma anche abiti in satin morbidi sia in tinta unita che in stampe bianche e nere disegnate dallo stesso couturier.

La palette cromatica predominante è quella dei bianchi e dei neri coadiuvati dal verde smeraldo e dal ciclamino impreziositi dalla perla. In passerella per Molaro la principessa Giacinta Ruspoli. Sabrina Persechino affronta, invece, il tema dell’'Equilibrio' inteso come sospensione e come proporzione tra le parti. Un insieme plastico in cui le forme trovano la propria euritmia grazie alla giusta dimensione e ai rapporti in un sistema di proporzioni intellegibile. Pieni-vuoti, aperture-chiusure, volumi, superfici, definiscono, attraverso un’unità di misura lo spazio umano. Le donne della giovane stilista romana, sempre definite ed eleganti, incisive nell’aspetto, indossano outfit rigorosamente lineari e geometrici, come sempre di forte impronta architettonica, ma di estrema eleganza e sensualità, tra cui immancabili le tute, oltre che abiti da cocktail e da grand soirée. La palette dei colori vira dal bianco al nero, passando per l’oro.

Oriente e Occidente, sapientemente integrati con la magia del Medio Oriente e la raffinatezza del made In Italy, esprimono il meglio della bellezza senza tempo nella collezione di alta moda di Jamal Taslaq. Abiti statuari, bianco e nero a dominare la scena e sfumature di verde e rosso per arricchirla, tessuti pregiati, linee geometriche lavorate con il filo di seta, specchi e cristalli. Intarsi in pelle, contrasti che creano armonia tra i colori, forme che rievocano l’impero romano e relative contaminazioni osservate dallo stilista in Terra Santa. Per Gian Paolo Zuccarello, una collezione haute couture proiettata nel futuro. Un processo sartoriale che trasforma idee in creazioni esclusive mediante l’arte nobile del 'fatto a mano'. Outfit dedicati a Jeanne du Barry, l'ultima favorita di Luigi XV di Francia, una donna dalla forte personalità, decisa pungente, spigolosa, femminile e seduttrice. Il suo carattere ha fatto prendere vita alle forme e ai volumi, abiti dai colori leggeri quasi neutri, realizzati con tessuti rigidi mikado e taffettà di seta.

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